SCOPRIAMO LA SICILIA CASTELBUONO E CEFALÙ!

Questa domenica le tappe del nostro percorso alla scoperta della Sicilia ci hanno portato a Castelbuono e Cefalù, località della Sicilia Occidentale.

Immersa in un bosco di querce e frassini, la cittadina di Castelbuono sorge alle pendici del colle Milocca, all’interno del parco delle Madonie. I primi insediamenti risalgono al periodo neolitico, ma è nel medioevo che il paese inizia a svilupparsi.

Dal momento che una giornata non può iniziare bene senza una buona colazione, la nostra prima tappa è stata la pasticceria Fiasconaro, fondata nel 1953 e famosa ormai in tutto il mondo.

Qui abbiamo degustato le loro colombe Pasquali, preparate con ingredienti di produzione rigorosamente Siciliana che vengono combinati insieme per dare vita a prodotti che sono una vera e propria delizia per il palato!


Le ricette vanno dalle più tradizionali, come la colomba alla crema di manna (dolcificante naturale estratto dai frassini che circondano la città) a quelle più particolari, come il nuovissimo accostamento Cioccolato di Modica e albicocche.


Da qui ci siamo spostati al castello dei Ventimiglia, voluto nel 1316 da Francesco I. E’ proprio grazie a questa famiglia che il paese inizia ad espandersi in età medievale, diventando un vero e proprio centro abitato.  Il castello, come lo vediamo oggi, è il risultato di numerosi rifacimenti nel corso del tempo.

Nonostante ciò, nella sua struttura sono riconoscibili i vari stili che influenzavano l’architettura Siciliana del tempo: la forma a cubo rimanda allo stile arabo, le torri angolari allo stile normanno e l’unica torre circolare allo stile delle costruzioni militari sveve.

Questa domenica ricorreva la giornata FAI (Fondo ambiente Italiano) di Primavera. Non solo la visita del castello era a offerta libera, ma, una volta entrati, siamo stati accolti dai volontari FAI che ci hanno portato in giro per il castello raccontandoci la sua storia.


Dei veri e propri Cicerone… ma in abiti medievali!


Il castello ospitava, inoltre, la personale del giovanissimo fotografo agrigentino Calogero Cammalleri, intitolata “Lipadusa, storie di vita e di mare”.


Dopo aver visitato il castello, siamo ritornati nella piazza centrale per visitare la chiesa matrice nuova, risalente al 1600, ma ricostruita anche questa in seguito al terremoto del 1820.


E all’uscita abbiamo trovato una sorpresa: un raduno Ferrari proprio nella piazza di fronte alla chiesa!


La visita è proseguita con una passeggiata per le graziose vie del centro storico che mettono in luce una cittadina esteticamente curata e culturalmente molto attiva.


La seconda tappa della nostra gita è stata Cefalù, altra cittadina della provincia di Palermo che, soprattutto d’estate, attrae migliaia di turisti da tutto il mondo grazie alle sue magnifiche spiagge.


La tour della città non poteva che cominciare dalla visita del Duomo che sorge, imponente, nella piazza centrale del paese.La leggenda vuole che sia stato costruito in seguito a un voto fatto da Ruggero II, il quale sarebbe scampato ad un’orribile tempesta approdando proprio sulle spiagge di Cefalù. In realtà, invece, sembra che sia stato costruito per ragioni politico-militari, come si può notare dalla struttura stessa dell’edificio che ricorda molto una fortezza


All’interno del Duomo si possono notare stili e tecniche differenti, testimoni delle vare vicissitudini che hanno interessato la costruzione dell’edificio che non fu mai completato definitivamente.



Dopo aver visitato il Duomo, abbiamo camminato per le caratteristiche viuzze del centro di città, piccole…


Purtroppo abbiamo avuto solo il tempo di visitare il Lavatoio medievale prima che si mettesse a piovere. La struttura sfrutta le acque del fiume “Cefalino”, come dice la lapide posta su uno dei pilastri dell’ingresso. La leggenda vuole che il fiume sia nato dalle lacrime di una ninfa pentitasi di aver punito con la morte il tradimento del suo amato. L’acqua, che un tempo veniva usata dalle donne per lavare i panni, si riversa da ventidue brocche d’acqua all’interno delle vasche di pietra sottostanti, per poi raggiungere il mare attraverso un piccolo antro.


Anche se il tempo non è stato dalla nostra parte fino alla fine, siamo riusciti a completare il nostro tour visitando tutti i luoghi più caratteristici della città.

Ringraziamo tutti coloro che si sono uniti a noi: gruppo fantastico, come sempre!

Speriamo che vi siate divertiti e che vorrete essere dei nostri anche nella prossima gita in giro per la Sicilia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *